Affidamento diretto del “servizio tecnico” riguardante lo studio di compatibilità idraulica dell’asta fluviale “cucco”, in sponda sinistra del torrente Ippari, finalizzato alla mitigazione del rischio idraulico all’edificio di proprietà comunale (facente parte dell’ex Oleificio Sallemi), sito in Comiso, via Ippari.

Cliente

Motta Ingegneri e Architetti srl ”Tosto Architetti srl”

Periodo

01/2021- 12/2022

8.624,40 km

Municipalità di Comiso

Il presente studio riguarda l’area interessata dal Torrente Cucca che attraversa tutto l’abitato di Comiso da Sud-Est a Nord-Ovest e trova nella strada di Via Papa Giovanni XXIII il suo naturale alveo. La pavimentazione della via Papa Giovanni XXIII è in basole di calcare, presenta condizioni di deflusso ad alto rischio quando improvvise precipitazioni temporalesche caratterizzate da rovesci molto intensi determinano condizioni di sovraccarico della rete fognaria e creano una rete di deflusso superficiale rispetto alla rete fognaria sottostante. Queste condizioni di scorrimento superficiale causano allagamenti delle strade limitrofe, delle pertinenze e degli edifici che si trovano prossimi al livello stradale.

La coesistenza della rete viaria con un elemento di drenaggio superficiale, in difetto di studi di dettaglio, ha comportato nella carta della pericolosità idraulica la perimetrazione come “sito di attenzione” e conseguentemente, nella carta n° 14 del PAI, relativa al rischio idraulico per fenomeni di esondazione, la classe di rischio risulta R4.

Lo studio ha previsto:

  • Rilievi e GIS:rilievi topografici, modello digitale del terreno (DTM), delimitazione del bacino, ricostruzione della rete di drenaggio e delle sezioni dell’alveo.
  • Analisi idrologica:curve di probabilità pluviometrica ricavate con il metodo di Gumbel dai dati della stazione di Vittoria. Le portate di progetto sono state calcolate con il Metodo Razionale e con il metodo SCS-Curve Number.
  • Modellazione idraulica:modello monodimensionale con MIKE Hydro sugli 887 m di via Papa Giovanni XXIII fino al fiume Ippari, con 5 ponti modellati come tombini. Modello bidimensionale con MIKE 21 per le aree allagabili.

I risultati della modellazione idraulica hanno fornito informazioni spazialmente distribuite delle altezze idrauliche, si è fatto ricorso ad una “metodologia completa” che valuta la pericolosità incrociando le informazioni relative al tempo di ritorno e alla distribuzione spaziale delle altezze idriche stesse.

L’analisi di dettaglio ha permesso di ridefinire la distribuzione della pericolosità idraulica, mostrando che gran parte dell’area presenta livelli più contenuti, mentre le condizioni di maggiore criticità risultano concentrate in specifici tratti di Via Papa Giovanni XXIII e nelle zone limitrofe caratterizzate da sezioni stradali ridotte e maggiore concentrazione dei deflussi.

Sulla base dei risultati ottenuti sono state inoltre individuate possibili strategie di mitigazione del rischio, tra cui interventi a monte dell’abitato per intercettare le acque provenienti dai torrenti Petraro, Porcaro e Cucca e la realizzazione di opere di laminazione delle piene, finalizzate a ridurre i valori delle portate al colmo prima dell’ingresso delle acque nelle aree maggiormente urbanizzate.